I contributi degli studenti

Riportiamo di seguito le riflessioni scritte dai nostri studenti, allo scopo di comporre questo piccolo spazio per la pace.


Giovedì 3 marzo

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Costituzione italiana, art. 11


Venerdì 4 marzo

"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza" Dante Alighieri, Inferno, canto XXVI, verso 119


Sabato e domenica 5/6 marzo

"Sentiamo spari, fuoco e urla, ma le semplici parole dove sono finite? Rimangono in silenzio aspettando di essere interpellate" Emma Zaccherini, Liceo Linguistico A. da Imola


Lunedì 7 marzo

"Abbiamo passato anni studiando gli errori del passato. Ora il passato è il nostro presente: continueremo a fare errori? Ricominceremo ad errare?" Marta Pulvirenti, Liceo Linguistico A. da Imola


Martedì 8 marzo

"A quanto pare silenziosamente stiamo rovinando la nostra terra, quella di persone che sanno di poter risolvere tutto con una sola parola ma tacciono forse spaventati da loro stessi" Emma Zaccherini, Liceo Linguistico


Mercoledì 9 marzo

Come il riecheggiare di un grido remoto

Lo scatto in bianco e nero riprende colore,

Ancora una volta incombe la minaccia dell’orrore:

in un destino di vite che appare ignoto.

Si fugge nell’incertezza di un domani,

tra esplosioni di bombe e di pianti

di madri e soldati dagli animi affranti.

Eppure negli occhi inconsci dei bambini

si vede uno spiraglio di speranza,

l’armonia tra i paesi avanza.

Se per ogni esplosione si piantasse un fiore,

Una prateria estesa ispirerebbe un pittore.

Con lo stesso fervore di un giramondo fugace,

Uniamo tutti quanti in un inno alla pace.

Aurora Durano, 5^E liceo linguistico


Giovedì 10 marzo

La guerra non è la stessa che studi nei libri di storia.

Nei libri studierai gli schieramenti militari, le date più importanti della guerra e le varie conquiste passo dopo passo.

Ma da un libro non potrai mai sentire il pianto di una madre che ha perso suo figlio al fronte, i gemiti di un bambino che a soli 6 anni ha dovuto conoscere il rumore dello scoppio delle bombe, le paure e le incertezze di una famiglia che scappa dalla sua terra cercando un futuro migliore in un paese sconosciuto, gli ultimi pensieri di quel ragazzo appena 18enne che aveva cercato in tutti i modi di difendere la sua patria.

Elena Martignani, Liceo Linguistico A. da Imola


Venerdì 11 marzo

Anche se piove, sorridi.
Anche se è buio, sorridi.
Anche se tutto trema, sorridi.
Basta solo un sorriso.
E tu tornerai ad essere la stella che sei.
Tornerai a splendere
come solo tu sai splendere.
Alzo lo sguardo e tu
mi sorridi dalle stelle
con i tuoi occhi pieni di cielo. 
Abbi coraggio e sorridi sempre.

Studentessa del Polo Liceale


Sabato 12 marzo

Proprio come una terribile piaga, la guerra toglie la vita a soldati, che prima di tutto sono nonni, mariti, padri e figli.

Il cuore dei soldati non è d’acciaio, ma grazie alle donne e ai bambini che aspettano di riaverli tra le loro braccia, si riempie di speranza.

Maria Giulia Ciuperca, Liceo Linguistico A. da Imola


Domenica 13 marzo

“Gli atto barbarici possono verificarsi in fretta e su larga scala non quando più persone diventano immorali o malvagie bensì quando diventano insensibili in numero sufficiente. Quando siamo indifferenti, separati, atomizzati. Disinteressati e impassibili al dolore altrui. E’ questa l’emozione più pericolosa: la mancanza di emozione”. Elif Shafak, Non abbiate paura.


Lunedì 14 marzo

Quando una pallottola attraversa il cielo, attraversa anche il nostro cuore, fermandosi come spina, dolorosamente. E mentre il cuore urla e piange, cerchiamo disperatamente conforto negli occhi dell’altro, dove troviamo la forza e la speranza per andare avanti.

Emma Gardenghi, Liceo Linguistico A. da Imola


Martedì 15 marzo

Sogno la pace come un luogo lontano, silenzioso, in cui ognuno può rifugiarsi per scappare dalle proprie preoccupazioni, anche solo per un secondo.

Poi mi sveglio e mi accorgo che quel silenzio è diventato rumore. Un rumore assordante di urla. Urla di paura. La guerra porta alla distruzione, noi oggi dopo un periodo difficile ci meritiamo di rinascere.

Gaia Ceroni, Liceo Linguistico A. da Imola


Mercoledì 16 marzo

“Il terreno urla, i cieli osservano e chi causa tutto questo rimane fermo, in silenzio, come un predatore pronto ad assalire la sua preda”. Emma Zaccherini, Liceo Linguistico A. da Imola.


Giovedì 17 marzo

Sangue freddo, tenacia, coraggio.

Tutte espressioni che rappresentano un padre al fronte.

Calore, abbracci, sorrisi. 

Tutti i simboli che caratterizzano un padre insieme alla sua splendida famiglia. 

Per un padre, prendere in mano un'arma letale e combattere, non è un segno di forza o di potenza, ma gesto di grande amore per la famiglia che è la propria patria.

Daniel Venza 1°GL


Venerdì 18 marzo

“Il giorno in cui il potere dell’amore supererà l’amore per il potere il mondo potrà scoprire la pace” Mahatma Ghandi


Sabato 19 marzo

fra’ magnanimi pochi a chi ’l ben piace.
Di’ lor: -Chi m’assicura?
I’ vo gridando: Pace, pace, pace. -” 

Francesco Petrarca, ‘Italia mia


Domenica 20 marzo

 E i pianti e i bombardamenti. E i feriti e i soldati. E i morti e gli armamenti. E le vittime. I carri armati: se non arriva il dialogo subentra la follia.

Studentessa del Polo Liceale


Lunedì 21 marzo

"E non capisco con che abbaglio

Il generale color cobalto

Non realizza lo sbaglio

Ed incoraggia l'assalto

Una guerra di prepotenza

Un capriccio negligente

Tra pianti, accoglienza

E le urla della gente

Tutti perdono tranne uno

Torreggiante sulla neve insanguinata

E ad acclamarlo non c'è nessuno

Ma una landa desolata"

Camilla Potenza, Liceo Linguistico A. da imola


Martedì 22 marzo

“Gente che scappa, bombe che esplodono. Risuonano le voci di quei pensieri in fuga”. Pulvirenti Marta, Liceo linguistico A. da Imola


Mercoledì 23 marzo

“La pace è come l’educazione: se non ti viene insegnata da piccolo non la saprai mai coltivare”. Daniel Venza, Liceo linguistico A. da Imola


Giovedì 24 marzo

“Self-determination is not a mere phrase. It is an imperative principle of action, which statesmen will henceforth ignore at their peril”. Wilson, Discorso davanti al Congresso americano_ 11 febbraio 1918


Venerdì 25 marzo

“Tu lascerai ogne cosa diletta più caramente; e questo è quello strale che l’arco de lo essilio pria saetta. Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale”. Dante, Paradiso, XVII, vv.55 e ss.


Sabato 26 marzo

“E siccome ciò che si attua nella parte si attua nel tutto, e nell'individuo umano si verifica che si perfezioni in saggezza e sapienza rimanendo in stato di quiete, ne risulta che il genere umano, nella quiete e nella tranquillità della pace, è nelle migliori condizioni di libertà e di agio per assolvere quel compito speculativo che gli è proprio, e che è quasi divino secondo il detto: "Lo hai reso di poco inferiore agli Angeli". Di qui è chiaro che la pace universale è il massimo dei beni disposti per la nostra felicità”. Dante, Monarchia, Libro I, Cap IV, 1-5.


Domenica 27 marzo

“Nulla è perduto con la pace. Tutto può essere perduto con la guerra”. Classe 1ML Lieco A. da Imola


Lunedì 28 marzo

“Laddove l'ignoranza è la nostra padrona, non c'è possibilità di vera pace”. Classe 1 EL Liceo Alessandro da Imola


Martedì 29 marzo

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie


Mercoledì 30 marzo

“Nei conflitti ci sono infiniti momenti di dolore, paura, oscurità. Ultimi abbracci, suoni di sirene, preghiere atee, notti insonni, lacrime sanguinanti; ma capisci che gli schiavi eterni non sono in grado di sconfiggere le persone libere" Anastasia Artomonova, Liceo Economico Sociale Alessandro da Imola


Giovedì 31 marzo

“La guerra non stabilisce chi ha ragione ma solo chi sopravvive." Studentessa del Liceo Economico Sociale Alessandro da Imola”


Venerdì 1 aprile

 La speranza è il sogno di rivedere le persone a noi care, nonostante la guerra. Mirela Tataru, Liceo Economico Sociale Alessandro da Imola


Sabato 2 aprile

“Nello sport si vince senza uccidere, in guerra si uccide senza vincere". Shimon Peres


Domenica 3 aprile

“Si deve odiare la guerra, da cui zampilla la fogna di ogni male". Erasmo da Rotterdam, "Il Lamento della pace"


Lunedì 4 aprile

“Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l'altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l'altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.” Cit. Khalil Gibran


Martedì 5 aprile

“Alla fine di ogni guerra, le potenze tracciano i confini con righelli macchiati di sangue innocente". Sofia Sabbioni, Liceo Scientifico Valeriani 


Mercoledì 6 aprile

“Idem homo secum pugnat. Quando il conflitto interiore di un potente si riversa sul mondo esterno, allora scoppia una guerra". Alice Cuccu, Liceo Scientifico Valeriani


Giovedì 7 aprile

“Può la guerra rimarginare ferite aperte da decenni? No: potrà solo renderle più profonde. Può la guerra portare qualcosa di buono? No: la storia dovrebbe avercelo insegnato. Può la guerra essere evitata? Sì, e ciò dipende da noi". Classe 3C, Liceo Scientifico Valeriani


Venerdì 8 aprile

“Il mezzo con cui raggiungere la pace non sono le armi ma le parole". Serena Boddli, Liceo Scientifico Valeriani


Sabato 9 aprile

“Da sempre i potenti, per un capriccio, mandano le masse allo sterminio. A Menelao portano via la moglie - ma tutti i Greci devono partire per riprenderla". Virginia De Maio, Liceo Scientifico Valeriani


Domenica 10 aprile

“I nostri sogni ha offuscato, le nostre certezze sgretolato. Siamo ragazzi, vogliamo un futuro; gettate le armi: è un mondo già troppo duro”. Classe 5C, Liceo Scientifico Valeriani


Lunedì 11 aprile

“Erasmo, nella Querela pacis, diede alla Pace una voce ferita che ancor oggi cerca una breccia nel cuore dell'uomo”. Serena Boddli, Liceo Scientifico Valeriani


Martedì 12 aprile

“Finita la guerra, ne restano le tracce. Le arti decadono, si chiudono i commerci. Per isolare il nemico, tu stesso ti escludi dal mondo”. Erasmo da Rotterdam


Mercoledì 13 aprile

“La pace non è solo un fine remoto da raggiungere, ma un mezzo per raggiungere quel fine”. Martin Luther King - Spazio alla pace: iniziativa di promozione della cittadinanza attiva


Giovedì 14 aprile

“Mettersi nei panni dei nostri coetanei che stanno vivendo in prima persona la guerra è tanto doloroso quanto impossibile perché una situazione così è inimmaginabile”. Classe 2H, Liceo Linguistico Alessandro da Imola


Venerdì 15 aprile

“I trattati di pace sono spesso solo causa o pretesto di nuove guerre”. Sofia Sabbioni, Liceo Valeriani


Sabato 16 aprile

Migliaia di uomini sono trascinati dalle guerre. Nessuno si chiede se alla fine ci sarà davvero un vincitore. Virginia di Maio, Liceo Scientifico Valeriani


Domenica 17 aprile

“Che vittoria sarà quella che pianta una bandiera su un cumulo di macerie?”. Papa Francesco


Lunedì 18 aprile

““Da ogni terra si levi un’unica voce: no alla guerra, no alla violenza, sì al dialogo, sì alla pace! Con la guerra sempre si perde. L’unico modo di vincere una guerra è non farla”. Papa Francesco


Martedì 19 aprile

“Due eserciti che si combattono sono un grande esercito che si suicida”. Henri Barbusse.


Mercoledì 20 aprile

“Sarebbe importante ricordarci che prima di appartenere ad una nazione o ad una ideologia apparteniamo al genere umano”. Studentessa del Liceo Alessandro da Imola


Giovedì 21 aprile

“Cara Ucraina, questa mattina lo sguardo ho posato su un mondo rosato, che spero per te”. 3F Liceo Alessandro da Imola


Venerdì 22 aprile

“Io ho partecipato a due guerre mondiali, amici miei, e posso dirvi che la guerra è un mostro che dovrebbe essere cancellato dall'umanità”. Sandro Pertini


Sabato 23 aprile

“Proprio come una terribile piaga la guerra toglie la vita ai soldati che prima di tutto sono nonni, mariti, padri e figli”. Maria Giulia Ciuperca, Liceo Linguistico Alessandro da Imola


Domenica 24 aprile

“La pallottola che attraversa il cielo attraversa anche il nostro cuore. E mentre il cuore urla e piange cerchiamo disperatamente conforto negli occhi dell'altro dove troviamo la speranza per andare avanti”. Emma Gardenghi, Liceo Linguistico Alessandro da Imola


Lunedì 25 aprile

“Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”. Dante, Purgatorio


Martedì 26 aprile

“Siamo una grande famiglia che prova angoscia e timore, guardando le stelle cadenti scendere sulle teste nei nostri fratelli, pur lasciando i lontani e tribolati parenti nelle piumate mani della Testabianca”. Studente del Liceo delle Scienze Umane Alessandro da Imola


Mercoledì 27 aprile

“Lottiamo con le parole per evitare la guerra, e per vivere bene sulla nostra terra. Non imbracciamo i fucili, per non comportarci da incivili. Abbracciamo i nostri cari e stiamo vicini ai nostri familiari”. Sara Cammarota, Liceo linguistico Alessandro da Imola (prima parte della poesia “Per la pace”.)


Giovedì 28 aprile

“Continuiamo a sperare che possa esistere la pace e che non sia solo un attimo fugace. Vogliamo fare un grande sorriso senza lacrime che scendono sul viso”. Sara Cammarota, Liceo linguistico Alessandro da Imola (seconda parte della poesia “Per la pace”.)


venerdì 29 aprile

“Tutto ciò che manca è la libertà, di modo che possiamo vivere con serenità. Non dovremmo avere nemici e nemmeno distruggere edifici. Non importa essere il più forte, se per farlo si porta un intero paese alla morte”. Sara Cammarota, Liceo linguistico Alessandro da Imola (terza parte della poesia “Per la pace”)


Sabato 30 aprile

“Tutti abbiamo una nazione, una religione, un flusso di pensiero. La guerra separa e cancella ogni appartenenza”. Beatrice Valenti, Liceo linguistico Alessandro da Imola


Domenica 1 maggio

“Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra”. Margherita Hack


Lunedì 2 maggio

La pace può durare solo dove i diritti umani sono rispettati, dove il popolo non ha fame e dove individui e nazioni sono liberi, Dalai Lama


Martedì 3 maggio

“Il sole guarda dall'alto. Guarda la miseria e i conflitti insensati che gli uomini compiono. Osserva i massacri e sente il lamento di tutti, senza poter fare nulla, se non splendere di grande fulgore. Maestoso e insensibile, potrebbe sembrare da qui, ma non può fare altrimenti. Il sole guarda dall'alto”. 1G Liceo Alessandro da Imola


Mercoledì 4 maggio

“Never think that war, no matter how necessary, nor how justified, is not a crime - Non pensare mai che la guerra, non importa quanto necessaria o giustificata, non sia un crimine” - Le delegazioni Erasmus+


Giovedì 5 maggio

“The more you sweat in pace, the less you bleed in war - Più si suda per la pace, meno si sanguina per la guerra" - Le delegazioni Erasmus+


Venerdì 6 maggio

“What scares me most about war is thinking that what I see may happen where I live at any moment - Quello che mi spaventa di più della guerra è il pensiero che quello che vedo possa accadere dove vivo in ogni momento" - Le delegazioni Erasmus+