Treno della memoria, il diario di bordo del Polo Liceale
Riportiamo anche qui il "Diario di bordo" relativo al progetto Treno della Memoria che ha visto coinvolti alunni e professori nel febbraio 2026. Un viaggio tra memoria, impegno e coscienza civica che ha portato il Polo Liceale di Imola su un percorso in luoghi simbolo dell'olocausto. Per non dimenticare, mai. I testi sono stati condivisi dalla professoressa Emanuela Maria Pugliese.
Le classi 4CSU e 4ACL sono arrivate oggi a Berlino. Ad attenderle, lo staff dell'associazione "Terra del fuoco Trentino" che, come ogni anno, accompagna le scuole di tutta Italia per visitare i campi di concentramento di Aushwitz-Birkenau.
Oggi abbiamo visitato i memoriali della Seconda guerra mondiale per le strade della città. Il freddo e la stanchezza per il lungo viaggio in bus non ci scoraggiano.
Sappiamo che è necessario ricordare e andare avanti per riflettere sui crimini dell'umanità
Secondo giorno per il nostro gruppo...
Con il cuore già pronto per affrontare una lunga e intensa programmazione.
Prima tappa: visita al campo di lavoro femminile di Ravensbruck.
Milioni di donne hanno conosciuto in questo luogo le più orribili atrocità: dalle torture fisiche e psicologiche alla morte definitiva.
Seconda tappa: visita del memoriale di Treptowerpark, parco della liberazione dal nazismo.
Ultima tappa: visita al muro di Berlino e cena comunitaria con gli educatori del gruppo
Sveglia prestissimo. È ancora buio. Assonnati, ci dirigiamo con le nostre valigie verso il bus che ci porterà a Cracovia. Pensiamo alle persone che hanno fatto questo viaggio stipate in vagoni merci e hanno sofferto per la fame, per la sete e per il freddo. E allora la nostra sofferenza ci sembra niente.
In Polonia proseguirà la seconda parte del nostro viaggio. Qui ci attende un fitto programma e un'attività coinvolgente con una compagnia teatrale.
Arrivati nella città polacca nel primo pomeriggio ci siamo sistemati nelle camere. Prosegue il nostro itinerario con una rievocazione storica dell’ascesa al potere del Fürer fra le vie del paese. La nostra avventura si conclude con un’esperienza culinaria in una piccola osteria.
Oggi visita al museo di Oskar Schindler, l'imprenditore che ha salvato 1200 ebrei dalla persecuzione nazista.
Poi giro al ghetto ebraico e dei luoghi che hanno ispirato il celebre film di Steven Spielberg.
In serata, attività di gruppo con gli educatori per riflettere sul significato del nostro viaggio.
Infine, spettacolo teatrale incentrato sull'olocausto.
Ultimo giorno.
Con i nostri educatori, abbiamo riflettuto sul valore di questa esperienza.
Ognuno ha avuto la possibilità di esternare i propri sentimenti e di confrontarsi.
Ci dirigiamo all'Auditorium Maximum e lì si svolgerà l'assemblea plenaria: il momento più importante di tutto il viaggio.
È qui che comprendiamo che anche nel nostro piccolo possiamo fare la nostra parte: a scuola, in classe nel rapporto con i nostri compagni e i nostri insegnanti.
Parlare con rispetto, agire con sincerità, essere leali.
Finisce qui il viaggio.
Da domani sarà tutto diverso.
Oggi è la giornata più difficile da affrontare.
Visiteremo i campi di Aushwitz e Birkenau.
E non possiamo fare a meno di trattenere le lacrime.
"Ogni persona ha un nome": leggiamo sulla didascalia che accompagna un grande libro sul quale compaiono i nomi delle vittime dell'olocausto.
Gli educatori ci chiedono di memorizzare il nome di una persona. E la ricordiamo pronunciandolo.
